vapers_mood
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Non tutti potrebbero capire la mia sensazione, emozionato come un bambino, sono le 9.00 in punto, l’orario dell’appuntamento, spacco sempre il ‘secondo’, ma per mia decisione preferisco aspettare un po’, per non far vedere che sono ‘’precisino’’; il sole brilla, il caldo di maggio è alle porte, anche in maniera esagerata se ci penso, scendo dalla macchina, un paio di svapate guardandomi attorno, occhiali da sole sul naso, davvero una splendida giornata,  do una sbirciata su facebook, davanti casa di Gianluca le persone camminano normali, invece per me, oltre quella siepe e steccato, c’e casa di un ‘’mito’’.. ad un tratto sento alle mie spalle una voce familiare, ‘’we giovane, ma cosa stai aspettando, non trovi il campanello?’’ Io, ridendo gli spiego, ‘’gianlù, mi hai detto alle nove, ma non volevo suonare, se la bimba dorme, è domenica per tutti!’’ Entro, mi spiega che la ‘’signora’’ sta preparando la bambina, e che saremmo andati zona porto, dove la domenica è bellissimo, si sta tranquilli e piace a tutti. Entriamo, che già gorgheggia la macchinetta del caffè, ‘’ecco meno male, mi ero dimenticato’’ Gianluca si perde sempre nei suoi pensieri, tipico dei grandi uomini penso! Ecco scendere dalle scale una piccola trottola, bellissima bambina con un sorriso gigante, metà italiana e metà cubana.. stupenda davvero! ecco Yudelsa la signora Cesati! Ci salutiamo, era un po’ che non ci vedevamo, ma io non ero mai stato a casa loro e mi emozionava anche la cosa, tanta tranquillità e modestia, per un uomo che appare un gigante nel mondo del vaping.. Andiamo tutti assieme al porto di Cattolica, non troppo affollata, ma si sente che la stagione e alle porte, i locali quasi tutti aperti, chi ancora non lo è e perché ristruttura o vernicia, una bella zona, tra le barche a vela e un sacco di ‘’localini’’, la signora mi vuole portare in un posto che a lei piace molto, con una recinzione per ‘’la piccola trottola’’ dove può giocare tranquillamente, e mangiare un buon gelato, pistacchio e cioccolato! Ci accomodiamo, ordiniamo un bell’aperitivo, anche se presto, il proprietario non batte ciglio, e dopo un po’ arrivano i nostri drink, cocktail san pellegrino con un po’ di Martino bianco, ho deciso io per tutti, tranne per la piccola, che voleva già il gelato; dopo un po’di chiacchiere, quando Yudi si alza per controllare ‘’puffetta’’ parto in maniera ufficiale con le domande.

PRIMA DI DIVENTARE MODDER, COSA TI HA APPASSIONATO DEL VAPING?

Come tutti, credo che la mia prima intenzione era smettere di fumare, anche se devo ammettere, che la gestualità di tirare fuori fumo no, non la volevo abbandonare, ed è stato lì che ho conosciuto lo svapo, e quindi da amante del fumo, non volevo togliermi quella parte. Poi piano piano è arrivato il ‘Vaping’, io ho iniziato con la C-3 a batteria a spina, poi sono passato con l’evoluzione del settore ad approcciarmi a tutti i tubi, dai Provari, i Gus mods.. però lì lo svapo era altro, non si chiamava da guancia, cloud.. tutto è partito secondo me dal Kayfun.. i famosi tiri ‘’filippini’’, ad un certo punto sono nati così dal nulla degli atom che facevano davvero i nuvoloni, ed è stata lì che davvero mi sono appassionato al tiro polmonare.

GIANLUCA, DI TUTTO QUESTO CHE E’ UN GRANDE CAPITOLO CHE CHIAMO VM, NELLA TUA VITA DA MODDER, CHI E’ CHE HA SEMPRE CREDUTO IN TE?

Non voglio essere banale, la mia famiglia mi è sempre stata vicino in tutto, ma immagino che tu voglia sapere altro, parto dal fatto, che io sono il primo che si incoraggia, io ho iniziato a fare questo lavoro è ho visto la possibilità di farne un azienda, nello specifico, se mi avessi chiesto chi ha da subito creduto nella mia impresa, senza dubbio alcuno, devo ringraziare Adriano di Ianne, e te la devo anche raccontare, attenzione però, tutti quelli che ci sono stati come distributori, partner commerciali, sono da ringraziare, ma è lavoro, quando dico Adriano c’è un reale motivo, sai.. Io ero un cliente, compravo da lui, ed un giorno, via telefono gli dissi.. ’’voglio fare un tubo’’ glielo feci vedere, nacque qualcosa, lui è la prima persona che ha creduto nella mio logo, del mio progetto. Mi ha invitato nello stesso momento ad andare nel suo stand al Vapitaly per la prima volta. Se c’e una persona a cui devo i ringraziamenti, lui è il primo.. poi tutti gli altri.

GIANLUCA COME TI SEI RITROVATO IN TELEVISIONE?

Mario io sono sempre andato controcorrente, sono sempre stato cosi, e niente, un giorno mi è arrivata una chiamata da questa agenzia, incaricati da Brunori, cercavano qualcuno nel mondo del vaping, hanno cercato su internet, a chiunque chiedevano, mi hanno detto che veniva fatto solo il mio nome, o il nome della mia azienda. Tu pensa che all’inizio non ci credevo, pensavo fosse uno scherzo fatto da qualche amico burlone, sai, la family è piena di ragazzi con cui scherzo sempre, poi, sono arrivate varie chiamate e email, e ci ho creduto, un giorno mi sono ritrovato Brunori davanti, che mi diceva qual’ era il progetto che stava portando avanti, a novembre era già a girare i video in tornieria, è stato simpatico farlo, la prima volta in Italia, che si parla di tubi meccanici in televisione. Io ne sono stato onorato!

QUANTO CONTA IL RISPETTO PER TE?

Allora, partiamo dal fatto che io rispetto tutti, e voglio essere rispettato. Il rispetto fa parte della vita, i principi uniti a essi rendono grandi meriti a tutti, se tutti usassero, un po’ più di rispetto nei confronti di tutti, sono sicuro che avremmo davvero un mondo migliore, ma non solo nell’ambito della vita privata, immagina se vai alle poste, c’e da fare la fila, e tu, al posto di predicare contro chi trovi al banco, non dicessi nulla, la fila durerebbe di meno, idem dal supermercato, dal tuo vape shop, al ristorante se ci mettono un po’ di più.. be, il rispetto conta tantissimo per me, ma per le piccole cose, più di tutte.


POI è SUCCESSO UNA COSA INASPETTATA, LA BAMBINA SI AVVICINA A ME E GIANLUCA CON LA FACCIA IMBRONCIATA, QUASI GELOSA, SALTA TRA LE BRACCIA DEL PADRE E GLI CHIEDE COME PER INVIDIA CHE GLI STAVO FACENDO TANTE DOMANDE SUL LAVORO, E NELLO STESSO MOMENTO IN CUI, IO, AVEVO DETTO LA PAROLA INSEGNAMENTO DELLA MIA PROSSIMA DOMANDA, LEI MI GUARDA DI SCATTO, IO MI FERMO, POI LEI TORNA A GUARDARE IL PADRE E GLI FA’.. ‘’PAPA’ A ME COSA MI INSEGNI, CHE LAVORO FAI?’’ IO RIMANGO STUPITO, ERA UNA BELLISSIMA DOMANDA, ED INVITO LUI A RISPONDERE..
Papà fa tutto ciò che ama, quello che si sente di fare, non ha un lavoro fisso, papa raccoglie sfide, le accetta, E le sfide sul lavoro per papà sono sempre tante, io amo tutto quello che faccio, ci metto adrenalina Lo sai cos’è l’adrenalina dice alla piccola? E lei.. risponde no!.. lui ride, e le dice, l’adrenalina è una forza ‘’forte forte’’ che ti viene da dentro, sai bella, papà ha fatto tanti lavori, tutti inventati da lui, perché prova amore per tutto quello che fa, ed è quello che fa papa, esprimo tutto quello che ho dentro, ho lottato per fare tutto da solo, quando ero ragazzo, ho fatto tante cose, l’idraulico.. l’ho fatto, il benzinaio, anche.. il giardiniere, anche quello! Però se c’e una cosa che ho scelto di fare, è l’inventarmi, il reinventarmi, e glielo dice come se fosse grande per capire, un po’ sorridendo e un po’ seriamente. Papà si inventa dei lavori che prima non esistevano, papà lavora con amore per tutto quello che fa.. poi ad un certo punto mi guarda e mi fa’ ‘’Mario lo sai che ho anche guidato un furgone per lavorare? Ho anche consegnato i pacchi nella mia vita’’.. io davvero stupito, ‘’si Mario, si dice che ho fatto il desiner, è vero, ho collaborato con molte persone, nel campo della moda, tra i più famosi, disegnavo per una nota azienda di interior desine, cucine, salotti, ho progettato macchine da imballaggio’’… ‘’ho sempre avuto bisogno di adrenalina, sfide continue, non so se farò il modder per sempre, ma sicuramente non mollerò mai, non mollerò mai!’’
( la bambina guarda il papà innamorata, il papà innamorato più di lei, la piccola, non lo sapeva, ma aveva fatto una domanda stupenda, come solo i piccoli sanno fare, posta in maniera semplice, ma di una maniera profondissima, lei stava tirando fuori il meglio dal papà, ed io ero semplicemente incantato, quello che mi serviva lo avevo lì in quel momento, Gianluca si era fermato a dedicare tutta l’attenzione che solo una figlia sa chiedere al suo babbo; Gianluca le rispondeva con amore, ora capisco tutti quei ‘’no pm’’ a tutti quelle volte che non rispondeva, sembra sempre un gigante, ma in quell’istante era normalissimo, felice, e non si parlava di lavoro, ma ben sì parlava di creatività, di amore, di affetto, e lo faceva con gli occhi di un padre totalmente innamorato di lei.. ed io lì ad ascoltare)

‘’il mio invito e a tutti, osate, avendo sempre i piedi piantati per terra, credete sempre nei sogni, quando sapete che avete la possibilità di migliorare, provate, si può sbagliare, ma non provando, non si sa mai, come dico a tutti, bisogna per esigenza lavorare, ma non mollare mai a guardarti attorno, perché poi arriverà un momento in cui potresti avere un rimpianto, se  ne hai la possibilità, sii convinto, abbi convinzione, caparbietà e forza.. è dura per tutti, lo è stato per me, ma non mollo io, non mollate nemmeno voi.

NEL MONDO DEL VAPING, TANTI MODDER SI MUOVONO NELLA DIREZIONE ‘’COLLABORAZIONI’’, VM, NE FARA’ MAI?

Essere creativo ti porta ad un tuo pensiero, e tante volte è imprescindibile, si sta parlando di creatività, non di ricerca contro il cancro, lì si che servono più menti, c’e uno scopo quello di unirsi, ma in questo settore è inutile, si fa subito a dire in un progetto condiviso, se c’e un errore a dire ‘è colpa dell’altro’, il mio modo di creare, è sempre stato particolare, si creerebbero troppi contrasti, ti dico di no, aiutare qualcuno che ha bisogno si, fare un lavoro in due per dare una mano lo farei, non è una musicista che fa un buon lavoro, è la musica che si esprime del suo talento, emerge, si impara a suonare, ma fare musica è diverso, è tutto una continua ricerca, la perfezione è un meccanismo complicato. Fare una mod in due, se ne perderebbe il senso, non avrebbe la personalità di uno, ne dell’altro, non è per me, io voglio dare quello che ho… a portata di quello che è la mia possibilità.

IL MIO BLOG LO CONOSCI, HAI CAPITO CHI SONO I MIEI LETTORI, MAGARI PERSONAGGI PIÙ ESPERTI, ORA.. TI SENTIRESTI DI DARE QUALCHE ANTEPRIMA IN VISTA DEL VAPITALY?

Si, io amo fare sorprese, non ti dirò cosa presenterò in fiera, lo sanno in pochi, tu qualcosa sai, ma non scriverai mai nulla, l’anteprima che posso dare hai tuoi lettori, e chiunque verrà a vedere cosa c’é a Verona è pura emozione, diciamo che in molti saranno febbricitanti, qualcuno come me vive di emozioni, la mia risponda a questa domanda è si… quello che ci sarà a Verona è ‘’pura emozione’’ ..io che so, annuisco, e sale anche a me quella carica che solo una fiera può darti.. sarà tutto magnifico..

Gianluca conclude con una cosa..
                                                      ‘’Mario senti, in lontananza la tribù si sta svegliando, senti bene…  sono tamburi da guerra, ci vediamo a Verona”

Poi sono successe tante cose nell’arco di quella giornata, ma non ne starò a parlare, i tubi piacciono a tutti, ci sono tante aziende, produttori, possiamo dirne tante, VM può piacere o meno.. c’è stata una domanda, ma al di fuori di quell’intervista che mi ha colpito molto, ho chiesto a Gianluca, cos’è per te il gruppo di facebook, la family VM? e lui, con estrema naturalezza mi ha detto ”la sincerità, la voglia di ‘vederti’ in un posto con un amico, la gioia più pulita nel vedere che si ha coraggio, di affrontare con semplicità un problema, e comunque fare due chiacchiere con un amico, tu Mario tante volte hai parlato di spirito Vaper’s Mood, è quello, il sorriso ad un amico, un abbraccio, l’orgoglio, lo spirito di unione, che dal virtuale si trasforma in reale, e siete voi a farmi vedere che è possibile essere sempre presenti alle necessità di un amico, VM è gioia, oltre le semplici difficoltà, ed è proprio in quel gesto, che è un sorriso di un amico, tutto passa! la family, si è un gruppo, ma io volevo qualcosa in più, volevo che le persone provassero voglia di andare su quel gruppo, perché c’è il tuo amico che sicuramente ha qualcosa che ti vuole raccontare, e se tu, Mario oggi sei qui a parlare con me, è proprio quello.. la naturalezza di un gesto che ti ha colpito e che ti ha fatto rimanere in quello stesso gruppo, per me è nato così, e voi tutti siete la dimostrazione che si può essere semplicemente se stessi”…proprio come una tribù di nativi Americani aleggia un ottima aria, ogni cosa ha un senso, la crescita personale, e tutto questo Gianluca ce lo ha regalato. Oggi vi ho mostrato un uomo, uno che qualche mese fa mi stava a sentire fino alle 5.00 del mattino, che e venuto a trovarmi a casa, nella mia terra, che mi ha regalato tanti sorrisi, che mi ha sempre spronato ad andare avanti, come lo ha sempre fatto con tutti, con molta naturalezza e senza peli sulla lingua. sarò un moderatore della sua pagina, ma non mi importa, questa intervista è stata fatta ad un amico, non ad un modder o chissà che.. come per tutti, non abbiamo mai parlato di tubi o cose fatte.

Questo che vi ho mostrato, è semplicemente adrenalina firmata Gianluca Cesati.

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